
Vocalist, cantante, producer, poeta, speaker radiofonico, organizzatore di eventi… l’eclettismo per Master Enjoy è uno stile di vita. Una carriera passata alla ricerca di nuove esperienze e di nuovi linguaggi da sperimentare. In occasione dell’uscita di ITALIAN CIRCO (da oggi nei principali MP3 store) primo estratto dell’EP ” le Facce del Jolly” lo abbiamo intervistato per fare un pò il punto della situazione.
Sei uno dei vocalist piu conosciuti , tanti anni nei club di tutta Italia. Raccontaci della tua vita nei club.
Vengo dalla club culture, tanti anni di serate nei locali con un microfono in mano! Amo il contatto con la gente. I club sono ormai parte di me. Mi piace interagire con il pubblico, in quel momento il club è una sorta di Matrix, un universo parallelo in cui tutto e tutti cambiano dimensione!
La tua carriera da cantante comunque cominciò qualche anno fa ,il tuo primo singolo fu “Rivoluzione”, di cui il video vinse il prestigioso primo premio agli Mtv Flash awards in Germania.
Si, Rivoluzione è un brano del 2007 ,se non ricordo male, fatto insieme a Dj Phunk (ora Dj K) . Il video diretto da Hermes Magialardo e Paolopin, vinse questo premio e fu una grande sorpresa. Il brano uscì in tiratura limitatissima, poichè era un progetto considerato troppo di nicchia, lo passarono poche radio in Italia, le piu alternative diciamo, ma nonostante questo qualche piccola soddisfazione ce la siamo levata. Da lì, altri due brani, “Nord Sud” dedicato agli ultras, uscito in allegato al Corriere dell Sport e “La lingua batte” ancora inedito, ma colonna sonora del programma di MTV Urban Jungle.
Sta uscendo il tuo primo ep, “Le facce del Jolly” uno stile diverso da quello a cui siamo abituati.
E’ da tanto tempo che scrivo e canto, è stato a volte uno sfogo , altre un passatempo. Qualcosa ho anche utilizzato durante le mie serate nei club , ma davvero poco rispetto a quello che ho scritto. Non potevo vivere con il rimpianto di aver tenuto questa mia passione nel cassetto e cosi ho deciso di dedicarmici a tempo pieno. Avevo bisogno di amplificare il mio microfono, arrivare a tutti non con delle frasi , ma con dei veri e propri testi completi.
Torniamo a “le facce del jolly” , come nascono questi brani ? quando li hai scritti?
Avevo bisogno di scrivere, sentivo la necessità di parlare alla gente e con me stesso. Cosi mi sono eclissato per qualche tempo, tre mesi circa senza distogliere mai l’attenzione e mi sono messo a lavorare su questo progetto. Ho scritto molti pezzi, ma ho scelto di farne uscire solo cinque per ora, gli altri sicuramente usciranno a primavera.
Parlaci di queste cinque tracce
Sono brani diversi tra loro. Io mi definisco jolly e sono molto legato a questa figura. Non mi piacciono le etichette, non voglio seguire una linea ben distinta. Ipotizziamo dovessi scrivere un testo allegro, sulla cui base vedrei bene un bell’assolo di mandolino alternato ad un trombone stile banda di paese. Beh , non penserei alle mode e alle tendenze, non prenderei spunto dagli artisti piu in voga e senza problemi ci metterei trombone e mandolino , Idem per quanto riguarda le sonorità piu elettroniche, non seguo mode . Dipingo quello che mi passa per la testa. Potete aspettarvi di tutto da uno come me, è la mia pricipale caratteristica, nel bene e nel male.
Vuoi parlarci della canzone Italian Circo primo singolo estratto da questo ep?
Italian Circo è una protesta rivolta ai politici Italiani. Non parlo ne di destra ne di sinistra ne di centro. M’incazzo e basta con l’attuale comportamento di chi sta al potere nel nosto paese. E’ un brano allegro che nasconde fra le righe un velo di tristezza. Paragono la politica ad un circo, e ricordo ai nostri cari governanti, che in mano non hanno un giocatolo ma il nostro futuro, il futuro del popolo italiano!
Ci sono alcuni featuring nel tuo ep, tra cui quello con Ultrasuoni, ce ne vuoi parlare?
Si , riguardo ai testi me la sbrigo da solo , riguardo alla musica ho collaborato con una serie di artisti. In Italian Circo ho “fiturizzato” con DjK, producer di Bologna con cui ho gia firmato Rivoluzione; con lui mi trovo benissimo, è molto eclettico come e me e i nostri viaggi mentamusicali spaziano a 360 gradi. Per Rosso sangue con David Beard, film music composer inglese di cui sono un grandissimo fan poi con i tedeschi Eartwothebit , famosi beat maker da cui ho preso in licenza le basi di Asso dopo Passo e Un altro sole ed infine con gli Ultrasuoni per Frangivento. Ultrasuoni è lo pseudonimo di un quartetto speciale, Francesco Zappalà, che non credo abbia bisogno di presentazioni, Andrea Ribeca del famoso duo Nu Nrg, famosisimo nel panorama trance mondiale, Moko giovane e taletuoso producer e il sottoscritto.
Con chi ti piacerebbe collaborare nel futuro?
Sicuramente con tutti gli artisti con cui collaboro attualente. Sono gia pronte delle tracce fatte con DjK che usciranno all’incirca in primavera ed è ancora aperto il progetto Ultrasuoni. Inoltre ho instaurato un ottimo rapporto con Roberto Turatti, uno dei produttori King dell’Italo disco anni 80, lui è il mio “consigliere strategico” ufficiale oggi , qualcosa farò sicuramente anche con lui. Poi vedremo, ho in cantiere collaborazioni con artisti dubstep, con meastri d’orchestra, forse scriverò dei testi a qualcuno. Se proprio devo farti dei nomi di artisti con cui mi piacerebbe collaborare , te ne dico due. Ennio Morricone e Lorenzo Cherubini.
Non ami essere definito un artista Hip Hop, perchè?
L’hip hop è un mondo completamente a se, ed io non ne faccio parte. quando scrivo e canto non seguo le regole dell’HH vivo in un embrione tutto mio. Non ho niente contro questo mondo , anzi lo seguo e stimo molti degli artisti che ne fanno parte, ma ho un altro background. Quindi prima di ricevere giudizi del tipo ” Questa non è vera hip hop” metto le mani avanti auto dichiarandomi facente parte di un altro stile, simile ma diverso.
Ho letto sul tuo sito che sei in finale al premio internazionale di poesia Giuseppe Giacchino Belli, il testo è parte fondamentale del tuo lavoro. Quanto pensi che conti il testo in una canzone?
Si, sono in finale, ma non so ancora come mi sono classificato, la premiazione si terrà a metà dicembre nella sala della promototeca al Campidoglio. So che siamo una decina di finalisti su duemilaseicento iscritti. Non ti nego che è stata una soddisfazione perchè è il primo concorso a cui partecipo e perchè la giuria è composta da veri luminari del settore. Il testo secondo me in alcuni generi musicali è fondamentale, ma per spiegarti bene cosa intendo mi servirebbero minimo due ore di intervista.
Cosa ti aspetti da questo progetto dicografico?
Sinceramente non lo so. In Italia oggi, farsi conoscere dalla massa è difficilissimo, diventare una pop star è quasi impossibile. E visto che io non vengo da programmi come X factor o Amici, e non ho intenzione di mettermi a fare il bimbominchia su youtube, mi accontento di avere una nicchia di fedelissmi che ascoltano volentieri la mia musica e vengono alle mie serate. Poi qualsiasi altra cosa succeda, ben venga.
Ti facciamo i migliori auguri per il tuo progetto discografico, e ti ringraziamo per averci concesso questa intervista! vuoi fare un saluto a tutti i lettori di Technobar?
Un saluto a tutti quelli che sono arrivati fino a questo punto dell’intervista, perchè questo vuol dire che se la sono letta tutta! Grazie a voi per questo spazio che mi avete dedicato , ricambio gli auguri! .
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